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Borse di studio per futuri artigiani: la guida aggiornata per non perdere occasioni preziose

📅 15 Agosto 2026✍️ di Marta Bellandi⏱️ 4 min di lettura

Le borse di studio oggi disponibili per chi vuole diventare artigiano arrivano da Regioni, Camere di Commercio, ITS Academy e fondazioni private. Coprono rette, attrezzature, trasporti e tirocini. Le finestre principali cadono tra settembre e dicembre, con bandi a sportello tutto l’anno.

I contributi vanno in media da 1.000 a 6.000 euro; alcuni premi di eccellenza superano i 10.000. La domanda si presenta online, con ISEE aggiornato e progetto formativo chiaro.

Dove trovarle oggi

I canali più affidabili:

  • Portali regionali: sezione Formazione/Politiche del lavoro. Molti bandi sono cofinanziati dal Fondo sociale europeo Plus.
  • ITS Academy: le fondazioni pubblicano borse per iscritti a percorsi tecnico-professionali (legno, moda, agroalimentare, restauro, meccatronica).
  • Camere di Commercio: voucher per corsi, brevetti artigiani, fiere, tirocini in bottega.
  • Fondazioni bancarie e di comunità: sostegni a giovani del territorio e a mestieri identitari.
  • Associazioni d’impresa (Confartigianato, CNA): premi per apprendisti, tesi sui mestieri, micro-borse per strumenti.

Chi può candidarsi

I bandi privilegiano:

  • Diplomati under 35 iscritti a corsi tecnici, ITS, scuole-bottega, apprendistato duale.
  • Chi avvia o subentra in un laboratorio familiare, secondo i requisiti della Legge 443/1985.
  • NEET, disoccupati, donne rientranti, studenti delle aree interne o con ISEE basso.
  • Apprendisti di primo e terzo livello, con progetto formativo validato dal datore.

Importi e spese coperte

Le voci ammissibili più comuni:

  • Rette e iscrizioni a corsi accreditati o ITS.
  • Materiali di consumo e piccole attrezzature (tornio, set di scalpelli, kit di cucito industriale).
  • Trasporti, vitto e alloggio per tirocini fuori provincia o all’estero.
  • Assicurazioni e visite mediche di idoneità.
  • Certificazioni (sicurezza, saldatura, restauro ligneo), corsi brevi e masterclass con maestri d’arte.

Attenzione ai massimali per voce di spesa e alla necessità di tre preventivi per gli acquisti sopra soglia.

Scadenze e calendario

La maggior parte dei bandi esce a fine estate, con chiusure tra fine ottobre e metà dicembre. In primavera si aprono finestre per tirocini estivi e mobilità Erasmus+ applicata ai mestieri. Alcune Camere di Commercio tengono sportelli aperti fino ad esaurimento fondi: qui conta la velocità.

Ogni bando indica tempi di rendicontazione: in genere 60–120 giorni dal termine del corso o del tirocinio.

Documenti necessari

Preparate in anticipo:

  • Documento d’identità e codice fiscale.
  • ISEE corrente o ordinario, quando richiesto.
  • Iscrizione o pre-iscrizione al corso/ITS, con piano didattico.
  • Curriculum aggiornato e breve lettera motivazionale focalizzata sul mestiere.
  • Eventuali lettere di referenza di maestri o datori di lavoro.
  • Preventivi firmati per attrezzature e materiali.
  • Dichiarazioni sostitutive e autorizzazioni privacy.

Molti enti accettano solo file PDF nominati secondo schema. Seguite la checklist del bando e rinominate i documenti prima dell’upload.

Come aumentare le chance

  • Allineate il vostro progetto alla filiera locale (legno, ceramica, cuoio, agroalimentare). Puntate su competenze scarse nel territorio.
  • Mostrate un impatto occupazionale credibile: tirocinio già attivato o lettera di intenti di una bottega.
  • Inserite elementi di sostenibilità e digitale (riparazione, upcycling, CAD tessile, scanner 3D per restauro).
  • Chiedete cofinanziamenti: anche il 10% personale segnala impegno.
  • Curate il portfolio con poche foto ben descritte: processo, materiali, risultato.

Errori da evitare

  • Domande inviate senza firma digitale o senza marca da bollo quando richiesta.
  • ISEE scaduto o non coerente con il nucleo dichiarato.
  • Corso non accreditato o fuori elenco ammesso.
  • Preventivi senza data, P.IVA o descrizione tecnica.
  • Rendiconti oltre la scadenza o senza scontrini parlanti.

Esempi di bandi tipici

Voucher regionali per corsi di formazione specialistica (fino a 3.000 euro). Borse ITS Academy per progetti di tesi applicata in azienda (1.500–2.500 euro). Premi di eccellenza delle fondazioni bancarie per giovani restauratori o liutai (5.000–10.000 euro). Contributi camerali per l’acquisto del primo set di attrezzi (fino al 50% della spesa).

Come leggere un bando in 5 minuti

  • Chi può partecipare: età, residenza, titolo di studio.
  • Attività ammesse e non ammesse.
  • Budget per voce e massimali.
  • Valutazione: punteggi e criteri premianti.
  • Scadenze per domanda e rendicontazione.

Se un punto è ambiguo, scrivete all’email ufficiale del bando: la risposta fa fede e si allega alla domanda.

Checklist di invio

  • Domanda compilata in tutte le parti.
  • Documenti in PDF, rinominati, leggibili.
  • Firma digitale o autografa dove previsto.
  • Ricevuta di protocollazione o PEC salvata.
  • Calendario personale con scadenze di acquisto e rendiconto.

Molti finanziamenti sono a graduatoria scorrevole: se entrate in lista d’attesa, aggiornate il dossier (iscrizione confermata, tirocinio attivato) e avvisate l’ente.

Dopo l’assegnazione

Conservate ogni scontrino, contratto e attestato. Scattate foto alle attrezzature acquistate e al loro numero di serie. Se cambiate corso o laboratorio, chiedete una variazione formale prima di proseguire le spese.

Una borsa ben gestita apre porte: viaggia in curriculum, crea fiducia con i maestri, facilita l’accesso a fondi successivi. È così che tanti giovani, dalla ceramica al ferro battuto, hanno trasformato un aiuto in mestiere.

Marta Bellandi

Marta, nata tra i colli del Chianti, ha imparato a modellare la terracotta nell’officina della zia. Si è appassionata al racconto delle tecniche manifatturiere tramandate in famiglia e oggi documenta giovani artigiani che riscoprono vecchi mestieri.

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