Mattino
di Padova 8/05/1999
Una scuola per salvare le botteghe.
Chi
tramanderà gli antichi mestieri quando i grandi maestri artigiani
non ci saranno più? Che fine faranno tra qualche anno i liutai, gli
arrotini, le ricamatrici, i corniciai, già così rari oggi?
La provocazione la lancia Luciano Favaron, presidente
dell'associazione Antichi Mestieri, deciso a garantire la
sopravvivenza delle 350 botteghe artigiane esistenti a Padova e
provincia. Obiettivo perseguibile solo attraverso un cambio
generazionale, favorito dalla creazione di "botteghe-scuole",
secondo Favaron le uniche realtà in grado di insegnare e rendere
appetibile la professione alle nuove generazioni.
"Per favorire gli imprenditori artigiani ed i loro potenziali
allievi, bisogna rivedere la legge sull'apprendistato - spiega
Favaron - prevedendo degli sgravi fiscali per i titolari disposti ad
accogliere in negozio le nuove leve. L' insegnamento dovrebbe essere
retribuito per evitare di trasformare in beneficenza un'opera
professionale fondamentale per la continuità di alcuni rami
dell'artigianato, che senza tempestivi provvedimenti di salvaguardia
rischiano di scomparire".
Il presidente degli Antichi Mestieri vuole presentare una proposta
ad hoc in Regione, in Provincia e al Comune. "Sono certo della
validità dell'idea - conclude - perchè solo in bottega si può
veramente imparare un lavoro.
Michela Nicolussi Moro |