Gazzettino
di Padova 11/12/2000
"La cultura artigiana è tutta cultura e professionalità" - Premio città di
Padova ieri al pedrocchi: insigniti venti "bottegai"

Valorizzare gli antichi mestieri che
conservano la memoria e la cultura del fare con le proprie mani e col cuore.
Esaltare la bellezza della tradizione e trasmetterla ai giovani: sono gli obiettivi della
2° edizione del "Premio città di Padova" che, ieri al Pedrocchi, ha onorato 20
artigiani, protagonisti della storia artistica della città.
Organizzata dall'Associazione Antichi Mestieri, presieduta da Luciano Favaron, la
cerimonia è stata l'occasione per riflettere sui valori che sottendono l'artigianato:
fatica, impegno, maestria, creatività.
Proprio per tramandarli Favaron ha proposto un progetto di scuola-bottega "perché
solo nelle botteghe i giovani usciti dalle scuole imparano i segreti del mestiere".
"Bisogna riscoprire i ciabattini, gli intagliatori del legno, i vetrai" osserva
il presidente della Provincia Vittorio Casarin mentre Gianfranco Chiesa (Camera di
Commercio) ricorda che "senza i mestieri tradizionali non si sarebbe arrivati
all'informatica".
Presente anche il sindaco Giustina Destro: "La cultura artigiana è qualcosa di
prezioso, intriso di amore e professionalità" ha detto.
Dopo i saluti di Maurizio Mazzari (Upa) ed Enrico Carnio (Cna) Sono stati premiati: Primo
Griggio, Sergio Rossi, Giovanni Piras, Alfredo Barolo, Gabriella Gabrini, Paolo
Zacchettin, Giulio Bortolami, Gastone Romani, Renato Trevisan, Giovanni Lazzaro, Fabio
Maiolo, Lorenzo Cecchinato, Paolo Cavazzini, Adelio Pavin, Maristella Volpin Foscarini,
Sergio Favretto, Patrizia Piccaluga, Dino e Silvano Concolato, Carlo Ninni, Paolo Faggin. |