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"Antichi
mestieri da salvare"
Il presidente Favaron chiede al Comune degli spazi per far conoscere
le tradizioni artigiane.

"Questa premiazione vuol essere la prima
pagina di un libro bianco da riempire di contenuti, idee, proposte
elaborate con il contributo di artigiani, associazioni di categoria,
istituzioni".
Luciano Favaron, presidente dell'associazione "Antichi Mestieri"
promotrice della sesta edizione del premio "Cittą di Padova -
originalitą e impegno nella tradizione", quella pagina l'ha gią
occupata con due proposte, snocciolate ieri mattina in sala Rossini
durante il conferimento dei riconoscimenti a sedici a maestri
artigiani e giovani emergenti.
"Crediamo utile che la cittą metta a disposizione periodicamente dei
luoghi dedicati, pensiamo alla sala Samoną in via Roma, alle
scuderie di Palazzo Moroni o al Museo civico di piazza Cavour, dove
sia possibile allestire uno spazio espositivo e dimostrativo degli
antichi mestieri artigiani.
Inoltre riteniamo siano maturi i tempi per istituire un osservatorio
comunale e provinciale che abbia come scopi principali il
monitoraggio permanente degli antichi mestieri, il loro
sviluppo sul territorio, nonchč la redazione di un piano strategico
operativo che fissi le linee guida per una reale e concreta azione
di salvaguardia delle nostre tradizioni artigiane".
Due idee, quelle elaborate da Favaron, per valorizzare un mondo
prezioso, da tutelare e rilanciare. Dal canto suo l'assessore alla
cultura Monica Balbinot ha testimoniato al volontą del Comune di
"lavorare insieme per rintracciare soluzioni adeguate, nonostante
spazi e finanziamenti siano un problema cronico". E se Maurizio
Mazzari ha sottolineato che "la presenza delle botteghe artigiane
qualifica la cittą", Gianni Maran della Camera di Commercio ha
evidenziato che, rispetto a settori a pił alto contenuto
tecnologico, le attivitą artigiane hanno un valore aggiunto in
termini di memoria storica, che non va sottovalutato.
Si č quindi proceduto alle premiazioni. Per la sessione giovani
emergenti si sono distinti Alessandro Chiodarelli (corniciaio),
Andrea Dardengo (restauro mobili), Fiorella Bassan (sartoria donna),
Stefano Palma (riparazione cicli e moto), Enrico Bovo (argentiere),
Ottica Sarti 1976, piaceri d'Italia (pastificio).
Per la sezione maestri artigiani: Lucietta Saudelli (corniciaio),
Alesandro Ferrara (orafo), Ines Bertin (panificio), Mario Fior
(sartoria uomo), Gianfranco Gorgi (barbiere), Sergio Meneghetti
(sartoria donna), Silvio Pagetta (calzolaio), Carlo Zulian
(tappezziere), Ivano Poletti (arrotino).
Nell' occasione, Lisa Magagnin ha presentato il suo libro "Sulle
tracce degli antichi mestieri di Padova - beni, prodotti e commercio
tra Comune e Signoria", tesi di laurea trasformata in pubblicazione
grazie al contributo della Camera di Commercio.
Federica Cappellato |